mercoledì, marzo 20

Qualità o Quantità?

Oggi parliamo di musicals (...che novità!).


Parliamo di Romeo e Giulietta - giusto perché di solito non parlo d'altro. :')
Uno tra i miei primi amori musicali è stato Roméo et Juliette, scritto e musicato da Gérard Presgurvic, che dal 2001 ha fatto il giro del mondo - non solo come tour della produzione originale francese, ma anche, e soprattutto, come traduzione (giusto per citarne qualcuna, è stato tradotto anche in lingue come il coreano, l'ungherese, olandese, rumeno, oltre alle principali lingue europee e tante altre ancora). In Italia la prima traduzione è stata presentata..IERI. Non ci dovrebbe più stupire: gli italiani sono sempre gli ultimi nel campo del teatro musicale. R&J è solo uno dei tanti nomi sulla lista infinita di musical tradotti in tutto il mondo, eccetto in italiano..ma in questo caso non possiamo far altro che far valere il detto "Meglio tardi che mai".

Citiamo anche il fatto che molti non lo fanno (o credono che non si faccia per questo motivo..o forse ci sperano?) perché si ha una terribile paura delle traduzioni italiane. In tutto il mondo la parola chiave è rispetto per il lavoro originale, e di conseguenza delle aspettative del pubblico che, conoscendo la versione originale, sperano fortemente che la traduzione non venga stravolta, tenendo anche presente che ogni produzione vuole lasciare la sua "impronta" e distinguersi a modo proprio.
....Gli italiani hanno un concetto tutto loro anche di originalità (senza offesa, eh!).
Qualcuno però dovrebbe far santo Vincenzo Incenzo! Quando hanno pubblicato il video della presentazione di Romeo e Giulietta - Ama e cambia il mondo ieri mattina, avevo la pelle d'oca, un pò per l'emozione e un pò per la paura di quello che avremmo sentito. Hanno cantato solo cinque tra le più famose canzoni, ma dire che sono soddisfatta della traduzione è dire poco: non stravolge il senso originale, non ci sono assurde rime come in altre produzioni (..*tossisce* vedi Cocciante... *tossisce*), speriamo non ci siano nemmeno tagli di canzoni minori come avvenuto in altre produzioni.

Ma sto divagando! Vi starete chiedendo cosa c'entra il titolo del post con tutto questo..quindi arriviamo al punto.

La nuova produzione di R&J a teatro non è l'unica novità riguardante i due giovani amanti di Verona, famosi in tutto il mondo: da circa un anno circola anche la notizia di un nuovo film di prossima uscita! Per la regia di Carlo Carlei, il nuovo film (che pare - e sottolineo pare - d'impostazione fedele al libro, ergo non moderno come quello del '96 con Leonardo di Caprio e Claire Danes, ma più simile a quello di Zeffirelli) si sta facendo desiderare con non poca eccitazione da parte dei fan del fandom. Fino a qualche mese fa circolava la notizia che sarebbe uscito ad inizio del 2013, ma ancora oggi non ci sono novità a riguardo; su Tumblr è come la corsa all'oro, chi pubblica una nuova foto dal set scatena l'eccitazione generale e la speranza che manchi poco, quando in realtà non c'è un minimo accenno ad una data ufficiale.

Il punto della mia riflessione parte da queste due foto:


Nella prima foto Hailee Steinfeld (16) e Douglas Booth (20) protagonisti del film di Carlei; nella seconda Davide Merlini (20) e Giulia Luzi (19) protagonisti del musical Presgurvic in Italia. Tra parentesi, a scanso di equivoci, sono indicate le loro attuali età. La mia riflessione espressa nel titolo parte dalla domanda che è cominciata subito a girare in entrambi i casi, parlando dei protagonisti: "Ma non saranno troppo giovani?". Ed è proprio qua che cadono tutti nel tranello!

Nell'opera Shakespeariana si parla di due giovani amanti, lui di circa 16 anni e lei appena 13, ma in tutte le edizioni di Romeo e Giulietta (che fossero film, musical, tragedie, o quant'altro) sono sempre stati rappresentati da attori e attrici molto più grandi, che si mostravano - più o meno - più giovani rispetto l'età anagrafica. Ciò ha fatto sì che nell'immaginario comune, e non solo, si contasse più sulla qualità dell'attore/attrice e non sulla quantità dei loro anni, lasciando tutti interdetti quando il valore delle due cose viene ribaltato. Eterno dubbio, ergo, diventa: quale delle due dovrebbe prevalere? Quale ha più diritto sull'altra?

La prima Juliette del musical, la favolosa Cécilia Cara aveva appena 17 anni quando prese parte al progetto ma mostrava già una voce portentosa e sublime, così come Damien Sargue che ne aveva 20 (che quell'uomo, a mio parere, abbia bevuto un elisir di eterna giovinezza poi è un altro conto); al contrario l'attuale Juliette della produzione/tour francese Joy Esther ha preso il ruolo a 22 anni, mostrando il corpo di una donna con la voce da bambina (..de gustibus), e continua tutt'ora che ne ha 28. Anche Claire Danes nel film di Luhrmann ne aveva soltanto 17, mentre Leonardo di Caprio già 22. I più vicini, però, ai personaggi originali rimangono Leonard Whiting e Olivia Hussey del film di Zeffirelli che avevano, rispettivamente 17 e 16 anni..non c'è da stupirsi che quasi tutti li considerino i veri Romeo e Giulietta, oltre per la perfezione con la quale incarnano i due giovani e la loro grande passione.

Dando uno sguardo a tutte le altre versioni del musical, eccetto, per esempio, nella versione austriaca, i due protagonisti oscillano tra i 25 e i 30 anni. Gli stessi protogonisti del 2001 in Francia, tutt'ora presenti (chi andato via da poco, chi viene dal revival del 2010), sono sui 30 anni, /ri/chiamati, naturalmente, per dare una continuità al pubblico che li ha tanto amati nei primi anni. E lì la riflessione affonda il coltello nella famigerata piaga: continuità per qualità o novità per quantità? Quale sarebbe la strada giusta da seguire? 
Ho volutamente escluso il punto sul talento, al di là dell'età..la mia riflessione verte sulla presenza del personaggio in scena - conseiderando, quindi, soprattutto la sua fedeltà al personaggio originale del libro o di quel che sia - (punto sul quale sono diventata particolarmente sensibile dopo quasi due anni di Roleplaying - lo confesso!).

Opinioni?

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