lunedì, ottobre 10

Beastly

«Sono pecore che seguono il gregge. Votano per le persone cosiddette popolari perché è facile. La bellezza esteriore: capelli biondi, occhi azzurri, è sempre facile riconoscerla. Ma se qualcuno è forte, in gamba, è difficile vederlo».

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Titolo originale: Beastly
Autore: Alex Flinn
Anno: 2007
Data pubblicazione: 10/2010
Editore: Giuntu
Traduttore: T. Lo Porto
Pagine: 375
ISBN: 9788809742710
Voto: 4/5 stelle anobiiane




Trama
Kyle Kingsbury, ricco, bello e popolare si prende gioco di una ragazza piuttosto bruttina della sua classe di nome Kendra, una vera e propria strega in incognito. Lei allora lo maledice per la sua cattiveria, tramutandolo in una bestia; gli concede però due anni per rompere l'incantesimo, perché pochi istanti prima di trasformarsi, Kyle compie un atto di gentilezza, donando alla ragazza della biglietteria una rosa che la sua partner si era rifiutata di indossare per il ballo. L'unico modo di rompere l'incantesimo e ritornare alla sua bellezza è amare ed essere corrisposto.


Recensione
Da dove cominciare a parlare di questo libro? Ci sono così tante cose da dire! D'accordo, comincio con una confessione personale - tanto per annoiarvi un pò con le mie storielle (in fondo spero che non sia così): fino a pochi mesi fa, quando si parlava molto di questo libro, non avevo la minima intenzione di comprarlo; nella mia testa mi ero convinta che fosse uno di quei fantasy alla Twilight (lungi da me!) e nemmeno osavo avvicinarmi. Com'è cambiato tutto? Grazie, incredibile ma vero, al film omonimo tratto da questo libro. Lo confesso: ho una cotta pazzesca per Alex Pettyfer (Kyle Kingsbury) e a poco a poco mi sto vedendo tutta la sua filmografia! Obiettivamente, guardandolo, quale donna - se per miracolo divino lo incontrasse per strada - non cadrebbe ai suoi piedi?! :D 


Ok, dopo questa piccola disgressione, torno seria!
Sta di fatto che quest'uomo è riuscito a convincermi a guardare il film e a comprare il libro subito dopo perché me ne sono innamorata (della storia eheh); decisamente non sono una di quelli che dice dopo aver visto il film non ha senso leggere il libro, e questa è stata la mia personale ennesima prova che non farlo sarebbe un grandissimo errore. Bello sia il film che il libro, ma abbastanza diversi tra loro - come sempre il libro completa del tutto gli interrogativi che il film lascia un pò "liberi", se così possiamo dire. Ad ogni modo ritengo ottima la scelta di Alex nei panni di Kyle, sia per l'aspetto fisico che richiama perfettamente al canone classico di bellezza da "Dio greco" come è descritto Kyle, sia per la molto buona interpretazione del personaggio che trovo davvero ben fatta.


Andiamo al libro, finalmente! E' un romanzo per i cosiddetti "young adult", non per l'infanzia/adolescenza ma nemmeno per i più grandi. Kyle Kingsbury è il dio del liceo: bello, ricco, popolare, amato da tutte le ragazze, non esattamente un genio ma cosa importa? Per lui la bellezza e i soldi sono tutto, se sei bello hai il mondo ai tuoi piedi e se sei ricco con uno schiocco di dita ti ritrovi davanti tutto quello di cui hai bisogno all'istante, cosa può desiderare un ragazzo di più? Il mondo di Kyle viene improvvisamente distrutto quando gli capita di insultare pubblicamente una ragazza, Kendra, la quale è in realtà una strega decisa a punirlo per il suo orribile comportamento nei confronti delle persone da lui considerate inutili (i "brutti" e sfigati, come li definiremo noi, e i meno ricchi). Kyle viene trasformato in un orribile bestia, l'incantesimo durerà due anni al termine dei quali resterà per sempre una bestia a meno che non riesca a trovare una ragazza da amare e che lo ami nonostante il suo aspetto.
Io non avevo mai amato nessuno, anche quando ero normale, non avevo mai voluto nessuna accanto, per via di quello che ero, per tutto quello che avevo e perché ero bravo a spassarmela. E poi non m'interessava. Volevo solo quello che volevano le ragazze: divertirmi. Per il resto ci sarebbe stato tempo. Ma quante probabilità avevo di trovare qualcuno che mi amasse sul serio adesso? E forse ricambiare l'amore sarebbe stata la cosa più difficile.
Rivisitazione in chiave moderna principalmente dalla storia della Disney La bella e la Bestia, ma i richiami alla letteratura dell'orrore dell'8-900 sono frequenti, come Il fantasma dell'Opera di Leroux e Notre Dame de Paris di Hugo (altro motivo per cui ho adorato questo libro), ma anche Il ritratto di Dorian Gray di Wilde e Dottor Jekyll e mister Hyde di Stevenson - se non avessi già letto e amato questi libri, i continui richiami di Kyle ad essi sicuramente mi avrebbero convinto a leggerli, in particolar modo avrebbero scatenato in me un'immensa voglia di leggerli per sentire e condividere con lui i suoi sentimenti di bestia fuori e dentro - ottimo incentivo attrattivo, nonchè bella e non banale trovata per far entrare il lettore in empatia con il personaggio, per capire cosa prova e sentirlo quasi sulla nostra pelle. 


Adesso sapevo cosa volesse dire essere così disperati. Sapevo com'era appostarsi nelle tenebre, in cerca di un briciolo di speranza e senza mai trovare nulla. Sapevo com'era essere soli da poter uccidere.
Una bestia un pò Piccolo principe di Saint-Exupéry, che nella sua condanna riesce a trovare una cura al suo dolore, come quel piccolo bimbo rimasto nel cuore di tutti che diceva "Se qualcuno ama un fiore, di cui esiste un solo esemplare in milioni e milioni di stelle, questo basta per farlo felice quando lo si guarda.."
Tagliai una rosa bianca. «Una volta hai detto che ti facevo pena. Allora non avevo capito perché, ma adesso capisco. Avevi paura che non sarei mai stato capace di apprezzare la bellezza, questa rosa per esempio». Le diedi la rosa. Faticai a farlo: raccogliere uno dei miei gioielli sapendo che, così facendo, sarebbe morto. Ma avevo imparato a separarmene. Mi ero già separato da così tante cose. 
«Quella sera alla festa c'era una ragazza. Le diedi una rosa. Lei era così contenta. E io non capivo perché una rosa le stesse così a cuore, una stupida rosa che perdeva i petali. Adesso capisco. Adesso che ho perso tutta la bellezza della mia vecchia vita, la bramo come fosse cibo. Una cosa bella come questa rosa: quasi vorrei mangiarla, ingoiarla per intero perché rimpiazzi la bellezza che ho perso. Ecco cosa ha provato quella ragazza».
Una favola, solo una favola? E' possibile credere nelle favole ai giorni nostri?, mi sono chiesta qualche giorno fa. E' possibile vivere una favola nella nostra era contemporanea fatta di illusioni, falsità, irrealtà? La mia risposta è si. Beh, forse non verrà mai a prendermi sotto casa un uomo vestito tutto di azzurro sopra un cavallo bianco a farmi la serenata - e temo che non verrà mai nemmeno Alex!; la perfezione non esiste totalmente, concentrata tutta in un'unica persona, ma esiste nelle piccole cose che qualcuno può fare per noi: un mazzo di fiori, una cena fatta in casa, una passeggiata insieme, una piccola rosa. Quanto è vero che non ci rendiamo conto delle cose belle che abbiamo finché non le perdiamo, non solo la bellezza che perdiamo con la vecchiaia, per esempio (non certo con un incantesimo, non fino a questo punto), ma anche e soprattutto le belle persone, quelle che ci fanno sentire speciali anche con poco ogni giorno. Un bel libro per risvegliare, o far nascere, in noi riflessioni interessanti - dal crollo della bellezza/perfezione come canone unico, al valore e piacere della semplicità (che, come diceva Walt Whitman, è la gloria dell'essere - frase perfetta in se e soprattutto in questo contesto) e anche qualcosa legato all'amore per i grandi classici che, anche se dell'orrore, o forse a maggior ragione per questo, non possono mancare nel bagaglio culturale di tutti, dagli young adult ai più grandi; inoltre, come dico sempre, chiunque invogli alla lettura, in qualsiasi modo lo faccia, è sempre ben accetto, ed è da elogiare se lo fa bene in un libro per ragazzi in modo da indirizzarli da subito sulla giusta strada.
«Mi è piaciuto che quando Rochester e Jane vengono separati, lui va alla finestra e la chiama per nome: "Jane! Jane! Jane!". E lei lo sente e risponde pure. Il vero amore dovrebbe essere così, la persona amata dovrebbe essere parte della tua anima e dovresti sapere sempre cosa prova.»
E un pò come nel libro Se una notte d'inverno un viaggiatore di Calvino, anche io giravo le pagine con una curiosità matta di scoprire il prossimo libro. Quest'ultima frase è stata la mia ispirazione: stamattina sono corsa in libreria e ho comprato Jane Eyre, per la serie che non si finisce mai di imparare e scoprire cose dai libri. Grazie per il consiglio Kyle!


N.B.: se mai il mio principe azzurro leggerà questo, io amo le rose bianche! ;)