venerdì, febbraio 4

Il fantasma dell'Opera

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Titolo originale: Le Fantôme de l'Opéra
Autore: Gaston Leroux (1868 - 1927)
Anno: 1910
Data pubblicazione: 01/2007
Editore: Newton Compton
Traduttore: M. Grasso
Pagine: 256
ISBN: 9788882891121
Voto: 5/5 stelle anobiiane



Trama
La storia dell'amore di Erik - costretto a nascondere le sue orrende fattezze dietro una maschera - per Christine, la giovane soprano tanto graziosa quanto inesperta, si svolge tutta nell'ambiente del teatro dell'Opera, che diviene alter-ego del Fantasma, luogo che crea l'azione. Campione di tutti gli eccessi, "mostro" al pari di Frankenstein e del Conte Dracula, la educherà, s'impossesserà di lei, riuscirà a far sgorgare dal petto della sua schiava d'amore una voce sublime. Una macchina narrativa sapientissima consente a Leroux di tenere in perfetto equilibrio commedia, avventura, poliziesco e grandguignol; così che alla fine della lettura ci accorgiamo di essere stati catturati da una storia tanto carica di suggestioni quanto lineare ed emblematica.

Recensione
Il Fantasma dell'Opera è esistito davvero. Non fu, come per molto tempo si è creduto, invenzione di artisti o superstizione di direttori, né la creazione allucinata delle menti eccitate delle ballerine e delle loro madri, degli operai, delle sarte e della portinaia. Si, è esistito in carne e ossa, benché assumesse l'aspetto di un vero fantasma, cioè di un'ombra. Fin da quando avevo cominciato a consultare gli archivi dell'Accademia nazionale di musica (Parigi) ero stato colpito dalla sorprendente coincidenza dei fenomeni attribuiti al fantasma con le circostanze del più misterioso e fantastico dei drammi, e ben presto raggiunsi la convinzione che in quegli eventi sarebbe stato possibile trovare una spiegazione razionale alla nota tragedia.

Un gioco di specchi, la sensualità del vampiro, il tema delle maschere e del doppio, Erik e Christine come la figura di Dorian Gray e dell'ingenua Sybil Vane, apoteosi dell'eterno binomio Eros-Thanatos, si dipana in una cornice architettonica perfetta. Erik, angelo della musica, artista sublime ma respinto da tutti per la sua ripugnante bruttezza, oscuro signore dei sottosuoli del teatro, trascina la sua vittima, la giovane cantante Christine, nella sua dimora sotterranea per imporle, con un orribile ricatto, la sua diversità e sfidare con la sua delirante grandezza l'umanità che lo ha emarginato..tutto questo, ed ancora di più, è Erik, musicista sfigurato che si nasconde dietro la maschera del Fantasma dell'Opera. Non è un horror, non è un giallo, non è una storia d'amore: è tutto questo messo insieme! Da qualche mese Christine, nella segretezza del suo camerino, riceveva lezioni private da parte di un misterioso maestro, che si manifestava unicamente tramite la sua voce. Era la voce di Erik, bizzarro virtuoso di musica e prestidigitazione, che scelse Christine come compagna per alleviare la sua solitudine; protagonista in panni ambigui, Erik dona la sua splendida voce ad un uomo prima nascosto nel suo dolore, poi quasi violento per la paura di perdere l'amata, ed infine tenero e sicuramente più umano nel suo rispetto verso la fanciulla.

Con una narrazione quasi giornalistica, Leroux introduce il lettore nella vicenda come se questa fosse realmente accaduta e potesse essere solo ora rivelata. Dopo gli opportuni ringraziamenti al direttore suo contemporaneo, Leroux racconta un'avventura sostanzialmente divisa in due parti: nella prima la vicenda si evolve in maniera misteriosa ed oscura, con il racconto dell'orrore riguardo il fantasma dell'opera, raccontato con toni leggendari ed increduli, facendo diventare Christine, agli occhi di tutti e di Raoul, suo amato, in primis, preda della follia per seguire una fantomatica leggenda che ha utilizzato la sua ingenuità per i suoi oscuri progetti; nella seconda, invece, l'orrore viene affrontato e chiarito, ed infine sconfitto dal coraggio e dall'amore. Le due parti sono idealmente separate da un breve periodo di tregua concesso da Erik ai due giovani innamorati, che, un pò come Romeo e Giulietta, sono presi tra due fuochi che si frappongono al loro amore: da un lato Erik, il mostro egoista e genio reietto, dall'altro la società stessa, che a causa delle sue convenzioni si oppone non solo ad Erik stesso, ma anche all'unione di Raoul e Christine (un nobile non può sposare una cantante!).

Emozionante, spettacolare, commovente e avvincente. Meraviglioso il musical del grande Andrew Lloyd webber, sembra davvero che abbia superato se stesso portando questa storia oltre il bello, raggiungendo quasi una sensazione sublime di piacere nato dal dolore (dei personaggi trasmesso con straordinaria efficacia a noi spettatori). Amo a dir poco la trasposizione cinematografica di Joel Schumacher (2004): musiche stupende, ovviamente tratte dal musical in scena a Broadway dal 1986, attori nuovi ma dalle grandi capacità artistiche, ambientazioni davvero suggestive e un tocco Webberiano che definire unico è estremamente limitativo!

Open up your mind,
let your fantasies unwind
in this darkness which
you know you cannot fight:
the darkness of
the music of the night..


Una scena dal MUSICAL