domenica, gennaio 23

Notre Dame de Paris

Chiamo a testimoni la luna,
le stelle e il cielo,
sempre obbedirò al mio cuore
e non sarà la ragione a dirmi
ciò che mi farà gioire.   

(Sergio Bambarén - Il guardiano del faro)

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Titolo originale: Notre-Dame de Paris
Autore: Victor Hugo (1802 - 1885)
Anno: 1831
Data pubblicazione: 03/04/2007
Editore: BUR - Biblioteca Univ. Rizzoli
Traduttore: L. G. Tenconi
Pagine: 541
ISBN: 9788817016094
Voto: 5/5 stelle anobiiane  



Trama
Esmeralda, una giovane zingara di grande avvenenza, è solita danzare sul sagrato della chiesa di Notre-Dame, cuore della Parigi medievale. L'arcidiacono Frollo è attratto dalla giovane donna e, pur fra sentimenti contraddittori, cerca di farla rapire dal campanaro Quasimodo, un essere deforme fino alla mostruosità. Ma il capitano Phoebus de Chateaupers la trae in salvo e conquista il suo amore. Una vicenda melodrammatica, tetra, grottesca, che ha commosso lettori di tutti i tempi e spesso ispirato il mondo del cinema e del teatro.

Recensione

Circa due anni dopo gli ultimi avvenimenti di questa storia, nel sotterraneo di Montfaucon, furono trovati due scheletri di cui l'uno teneva l'altro strettamente abbracciato. Uno di questi due scheletri, appartenente ad una donna, aveva ancora attaccato qualche brandello di una stoffa che era stata bianca..
L'altro, che teneva strettamente abbracciato, era lo scheletro di un uomo. Fu notato che aveva la colonna vertebrale deviata, la testa nelle scapole, e una gamba più corta dell'altra. Non aveva però alcuna rottura di vertebre alla nuca, ed era evidente che non era stato impiccato. L'uomo al quale apparteneva era dunque andato là, e là era morto. Quando si cercò di staccarlo dallo scheletro che abbracciava, si disfece in polvere...

Sarà capitato a tutti, anche per caso, di sentir parlare del famoso musical di Riccardo Cocciante Notre Dame de Paris (un grande cantautore per un altrettanto grande spettacolo). Circa dieci anni fa, essendo ospite a casa di un amico di famiglia, sotto sua proposta, mi capitò di vedere questo musical..fu amore a prima vista! Un'incantevole folgorazione mi prese sin dall'inizio e non mi lasciò nemmeno un momento per tutta la durata dello spettacolo. Da qui nacque il mio amore per i musical, come dimenticarlo!

Scoprii poco dopo il romanzo e non persi tempo a leggerlo: circa 500 pagine che mi hanno non solo lasciato un indelebile segno, ma che hanno definitivamente aperto la strada della mia vita. Letto in pochi giorni, amato dalla prima all'ultima riga, e mai dimenticato. Cercare di riassumere in poche righe gli intrecci e le vicende di tanti stupendi personaggi è praticamente impossibile. Tutto ha inizio nel lontano 6 gennaio 1482 a Parigi, precisamente al cospetto della maestosa cattedrale di Notre Dame. Una storia di amore, religione, passione e odio, per la quale a farci da narratore troviamo Gringoire, un poeta squattrinato e privo d'ispirazione impegnato nella ricerca della poesia e bellezza. Si sta svolgendo la festa dei folli: colui che riuscirà a fare la smorfia più brutta verrà eletto papa dei folli. A vincere è Quasimodo, gobbo, zoppo, sordo, deforme a tal punto da meravigliare per la sua bruttezza. L'arcidiacono Frollo lo aveva adottato sedici anni prima, quando era stato abbandonato proprio ai piedi della grande cattedrale. Da allora Quasimodo aveva sempre vissuto al riparo dal mondo crudele, tra i suoi amici di pietra e con le sue amate campane. Un giorno, dall'alto di una delle torri, i suoi occhi si posarono su un'incantevole creatura, la zingara Esmeralda, la quale intrattiene i passanti con il suono del suo tamburello che accompagna la sua bellezza insolente nella danza. Le sue movenze aggraziate, la sua voce e la sua bellezza catturano il cuore di Quasimodo, ma non sarà il solo; infatti alla scena assistono anche Frollo che, nonostante sia un prete, s'invaghisce della ragazza fino a considerarla "più di Dio", e Phoebus, capitano delle guardie del re, innamorato della zingara nonostante sia già destinato ad essere legato in matrimonio con la ricca Fleur-de-Lys.

Qui si gioisce, soffre, ama ed odia, tutto in un unico libro, sotto l'inoppugnabile influsso dell' Ἀνάγκη, la fatalità, che guiderà i personaggi ad una fine che è tra le più indimenticabili della letteratura straniera. Una storia commovente che ha toccato il cuore di molte persone.



Una scena dal MUSICAL

sabato, gennaio 22

Entrai nella libreria e aspirai quel profumo di carta e magia che inspiegabilmente a nessuno era ancora venuto in mente di imbottigliare..



(Il gioco dell'angelo - Carlos Ruiz Zafón)